Il gallo italico di Sicilia: cos'è a Lëngua do iaddü?
Una brve storia
Il galloitalico è una varietà linguistica praticata in certo numero di centri della Sicilia le cui parlate si caratterizzano per il fatto di condividere alcuni peculiari esiti fonici di tipo italiano settentrionale, come ad esempio la sonorizzazione (‘lenizione’) delle occlusive sorde intervocaliche e a volte il suo dileguo, o comunque difformi rispetto al siciliano, come per il consonantismo il trattamento della l- ad inizio di parola (ad es. dduna per “luna”) e per il vocalismo i dittonghi incondizionati ñé [je] e úó [wo] in sillaba libera da *Â e ç del latino che il siciliano non conosce: ess. sanfratellano pièciu “petto”, fuòghja “foglia”. Non mancano anche influssi morfologici, quali la differenza di genere in parole come miele, fiele, sale e fiore, e forme lessicali specifiche (passate in rassegna da Trovato 2018; in particolare per la loro incidenza nella cultura alimentare cfr. Trovato - Lanaia 2011). Sotto il profilo della tipologia minoritaria, questo insieme di caratteristiche fa del galloitalico un tipico caso di eteroglossia interna.
